Cinema nel romanzo

Trent'anni dietro
la macchina da presa

I film italiani in Tutto fa bluff

Squitti ha passato la carriera dentro il cinema internazionale: sala di montaggio, produzione, aula universitaria. Chi ha fatto a lungo il montatore sa che scrivere un romanzo non è così diverso. Decidere cosa lasciare, dove asciugare, quando fermarsi. Tutto fa bluff è stato costruito con quella testa lì.

Marco Caldiron viene da un'osservazione: cosa succede a chi insegna il funzionamento del cinema per trent'anni. A un certo punto, a forza di smontare la finzione, si rischia di diventarne immuni. Si capisce come funziona un bluff così bene da non vederlo più addosso.


La filmografia di Tutto fa bluff

Una selezione dei film che abitano il romanzo. Alcuni esistono davvero, uno o due sono inventati dentro la storia.

1960

La dolce vita

Federico Fellini

Mastroianni guarda in macchina. Il contratto spezzato. La lezione che Marco apre ogni semestre.

1963

Federico Fellini

Un regista che non sa cosa fare e che trasforma quel non-sapere nel film stesso. Bluff portato a sistema estetico.

1945

Roma città aperta

Roberto Rossellini

Il neorealismo come rifiuto della finzione. La realtà che non recita se stessa.

1948

Ladri di biciclette

Vittorio De Sica

Uno screenshot di una scena, il bambino che cammina accanto al padre dopo il furto. L’immagine più onesta del cinema italiano.

1960

L'avventura

Michelangelo Antonioni

Il mistero rimane senza spiegazione, e non è un difetto: è il punto.

1963

Il Gattopardo

Luchino Visconti

Tutto cambi perché nulla cambi. La frase più citata da Marco a lezione.

1966

Blow-Up

Michelangelo Antonioni

Lo sguardo che crede di aver visto qualcosa. L'immagine che non conferma.

Fittizio

Il colore del silenzio

Luigi Tumminello (personaggio)

Il film che Gaia cita come esempio. Non esiste. O forse sì.

Fittizio

Il Banco — documentario

Luigi Tumminello (personaggio)

Dalla filmografia del padre di Gaia. Un documentario mai uscito.


Leggi come funziona nel libro.

Il cinema nel romanzo non fa da cornice, fa da struttura portante. Il modo in cui Marco legge Fellini è lo stesso con cui Squitti legge il poker.

Il romanzo → Il poker nel libro