L'Asso di Cuori
In cui Marco Caldiron insegna Fellini e pensa ad altro.
Romanzo · 47.000 parole · 20 capitoli · Epilogo · Letteratura italiana contemporanea
Non sono sfondo, sono impalcatura. Le due discipline del protagonista danno al romanzo la sua forma. Il cinema fornisce il vocabolario della finzione, il poker ne è la prova pratica. Marco li conosce entrambi abbastanza bene da non accorgersene più.
Ogni capitolo prende il nome di una carta da poker. La divisione in quattro parti segue la progressione di una partita, dal primo giro al finale. Non è un espediente grafico: è il modo in cui il libro vuole essere letto.
In cui Marco Caldiron insegna Fellini e pensa ad altro.
Roma. Mattina. Il campanello rotto del Circolo Esquilino.
Una mano sbagliata. Centotrenta euro sul panno verde.
Gaia Tumminello. La domanda che non ci si aspetta.
Il contratto spezzato. Mastroianni guarda in macchina.
La lezione è finita. L'errore è cominciato prima.
Pasquale Esposito, commercialista di Napoli, fa girare la fede.
Rossana chiede qualcosa che non ha senso chiedere.
Tra una lezione e l'altra. Il corridoio come limbo.
Una carta che non doveva uscire. Una verità non richiesta.
Davide Carboni al tavolo. Un nuovo giocatore.
Gaia fa un'altra domanda. Questa volta Marco la sente.
Un re senza riflesso nella carta. Solo.
Due mondi che si somigliano troppo per essere casuali.
La mano più forte che Marco abbia avuto. Non sa cosa farne.
Tutto dello stesso seme. Tutto nella stessa direzione.
La mano perfetta. Esiste, ma non capita nel modo che pensi.
Qui si decide tutto. O forse no.
Dopo la perdita. La scelta di stare al tavolo.
La carta più temuta. Fine o inizio.
Marco mostra la mano. Non è quella che credeva.
Disponibile su richiesta per agenti, case editrici e stampa. Scheda editoriale, primo capitolo e manoscritto completo in area stampa.